La storia è questa: nel 1960 il chirurgo Maxwell Maltz, nel libro Psycho-Cybernetics, scrisse che i suoi pazienti impiegavano almeno 21 giorni circa per abituarsi al nuovo aspetto. Il libro divenne molto popolare e il dato si trasformò, di passaggio in passaggio, in una presunta regola sulle abitudini.
La ricerca successiva dice altro. Nel 2010 Lally e colleghi hanno seguito 96 persone mentre costruivano una nuova abitudine semplice: il tempo per arrivare a un plateau di automatismo andava da 18 a 254 giorni, con una mediana di 66.
La regola dei 21 giorni è comunque utile in un senso: tre settimane sono un periodo di prova abbastanza breve da non spaventare. Una sfida di 21 giorni, come la ripartenza di settembre, funziona come inizio, non come traguardo. Dopo il ventunesimo giorno, la cosa più utile è continuare con lo stesso minimo e rivalutare dopo due mesi.
Se vuoi una sfida a tempo, scegli un gesto piccolo e segna ogni giorno, senza considerare il giorno 21 come linea di arrivo.