Glossario

Regola dei 66 giorni

La regola dei 66 giorni indica il tempo mediano che, in uno studio del 2010, i volontari hanno impiegato per rendere automatica una nuova abitudine semplice. Non è una scadenza: i singoli tempi andavano da 18 a 254 giorni, quindi il numero è un ordine di grandezza, non una promessa.

Lo studio è di Phillippa Lally e colleghi, University College London. Novantasei volontari scelsero un'azione quotidiana, come bere un bicchiere d'acqua a pranzo, e la registrarono per dodici settimane, indicando ogni giorno quanto la sentivano automatica. La mediana del tempo per arrivare a un plateau fu 66 giorni.

Attenzione a tre dettagli. Primo: la forbice è molto larga, da 18 a 254 giorni. Secondo: il risultato riguarda gesti semplici; per cambiamenti grandi, come smettere di fumare, non possiamo dire altrettanto. Terzo: un'occasione persa non ha pesato in modo rilevante sulla formazione dell'abitudine.

In pratica significa pianificare mesi, non settimane. Se parti dopo Ferragosto, il giorno 66 cade a ottobre inoltrato; se parti a Capodanno, a marzo.

Per calcolare le date a partire dal tuo primo giorno puoi usare il calcolatore giorni abitudine. La voce mito dei 21 giorni spiega da dove viene l'altro numero famoso.

Un modo sensato di usarla: considera i 66 giorni come il momento in cui fare un bilancio, non come il traguardo. Chiediti se il gesto richiede ancora fatica, se il minimo è giusto e se vuoi alzare la quantità. Se la risposta è incerta, aspetta altre due settimane prima di decidere.

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