Glossario

Tiny habits

Tiny Habits, letteralmente «abitudini minuscole», è il metodo ideato da BJ Fogg, ricercatore dell'Università di Stanford. Prevede di scegliere un gesto piccolissimo, di agganciarlo a qualcosa che fai già e di festeggiarlo subito, per far sentire alla mente che è andata bene.

Fogg lavora sul comportamento da molti anni e ha formulato un modello secondo cui un comportamento avviene quando coincidono motivazione, capacità e un segnale. Rendere il gesto più facile alza la capacità, così basta poca motivazione.

Gli ingredienti del metodo sono tre. L'ancora è l'azione esistente da cui parti, come lavarti i denti. Il comportamento è il gesto minuscolo da aggiungere, come due flessioni. La celebrazione è un piccolo segnale positivo immediato, anche un «bene!» detto a voce bassa.

Esempio italiano: dopo aver messo la moka sul fuoco, scrivo una riga sul quaderno della gratitudine. Il gesto è talmente piccolo che è difficile rinunciarci.

Tiny habits e regola dei due minuti hanno un'idea comune, ma non coincidono: la seconda è un criterio di taglia, il primo un metodo completo con ancora e celebrazione.

Il limite è che i gesti minuscoli, da soli, non portano lontano: serve poi aumentare. Vedi anche l'habit stacking.

Per provarlo, scegli un'ancora che esiste già nella tua giornata e un gesto talmente piccolo da sembrare ridicolo. Festeggialo subito, anche con un sorriso, e ripetilo per una settimana. Poi decidi se aumentare la quantità, aggiungere un secondo gesto o lasciare tutto com'è.

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