Glossario

Piano se-allora

Il piano se-allora, in inglese implementation intention, è una frase che collega una situazione a un'azione: «se succede X, allora faccio Y». Decidere prima il quando e il dove riduce le scelte del momento e, secondo la ricerca di Gollwitzer del 1999, aumenta la probabilità di passare all'azione.

Lo psicologo Peter Gollwitzer ha studiato il tema per decenni. Nel suo articolo del 1999, pubblicato su American Psychologist, riassume l'effetto: chi ha oltre all'obiettivo anche un piano su quando, dove e come agire ha più probabilità di realizzarlo rispetto a chi ha soltanto l'obiettivo.

Esempio: «Voglio fare più movimento» è un obiettivo. «Se finisco di cenare, allora metto le scarpe ed esco per dieci minuti» è un piano se-allora. La seconda frase non lascia dubbi su quando.

Un buon piano ha tre caratteristiche: un segnale concreto e quotidiano, un'azione piccola e una situazione ripetibile. Funziona anche per prevenire i problemi: «se alle 22:30 mi accorgo di scrollare il telefono, allora lo appoggio in cucina».

Limite: un piano non basta se l'azione è troppo grande o se il segnale non succede. In quel caso ridimensiona il gesto o scegli un altro segnale.

L'habit stacking è una forma quotidiana di piano se-allora; vedi anche la regola dei due minuti.

Per scrivere un buon piano se-allora parti dal momento in cui di solito rimandi, non da quello ideale. Se rimandi la sera, il segnale deve stare alla sera. Poi controlla dopo una settimana: se il piano non scatta, il problema di solito è il segnale, non la volontà.

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